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STORIA DELLA COTOLETTA ALLA MILANESE

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STORIA DELLA COTOLETTA ALLA MILANESE

La cotoletta alla milanese è una pietanza conosciuta in tutto il mondo. Non la si prepara solo a Milano, infatti, ma come il panettone, si è trasformata in un piatto internazionale. Alla stregua di tutte le prelibatezze che hanno successo, però, anche questa ha una storia alle spalle che arriva da molto lontano nel tempo. 

Pietro Verri nel suo volume “Storia di Milano” parla di un episodio legato proprio all’origine della cotoletta alla milanese. 

Il 17 settembre del 1134 cadeva il giorno dell’onomastico del fratello del vescovo Ambrogio, Satiro. Per l’occasione ai canonici della Basilica di Sant’Ambrogio venne offerto un banchetto a base di piatti ricchi, tra cui costolette impanate e fritte. 

Sembra che la tecnica della panatura abbia avuto origine proprio nel Medioevo per simulare la copertura d’oro che in alcune grandi famiglie nobili si utilizzava per ricoprire i cibi. In mancanza di oro, i poveri grattugiavano il pane e, aiutandosi con il rosso d’uovo creavano una panatura che, fritta nell’olio si dorava e ricordava il colore dell’oro. Il piatto, comunque, non si chiamava ancora “cotoletta”, bensì “lombolos cum panitio” e pare ricordasse più una scaloppina che il piatto della tradizione milanese.

Per preparare una vera cotoletta alla milanese bisogna scegliere carne esclusivamente di vitello, burro chiarificato (e non olio né strutto, altrimenti parliamo di una semplice fettina panata o di una costoletta alla viennese), e uova freschissime. L’osso può essere lasciato o meno, secondo gusti, ma sarebbe preferibile lasciarlo.

Se vuoi assaggiare l’originale cotoletta alla milanese, non ti resta che venire da noi!